Tolleranze di lavorazione

Questa pagina spiega cosa sono le tolleranze di lavorazione, come si classificano e perché incidono sul costo di un componente meccanico. È una lettura utile per chi si avvicina al mondo della meccanica di precisione, ma contiene anche dettagli operativi per il cliente tecnico esperto.

Cos'è una tolleranza

Il disegno meccanico di un pezzo riporta, per ogni dimensione, una quota nominale: per esempio, "diametro 18 mm".

Nella realtà nessun pezzo lavorato ha dimensioni esattamente uguali alla quota nominale: nessuna macchina utensile produce quote perfette e nessuno strumento di misura le rileva con precisione assoluta. Per questo motivo la quota nominale è sempre accompagnata da una tolleranza, ovvero l'intervallo di variazione ammesso entro cui il pezzo è considerato accettabile.

Esempio pratico. Se la quota nominale è 18 mm e il pezzo funziona correttamente quando la quota effettiva è compresa tra 17,8 e 18 mm, la tolleranza è di 0,2 mm.

Lo stesso principio vale per le tolleranze geometriche (forma, posizione, orientamento, oscillazione), per le filettature e per lo stato superficiale.

Perché le tolleranze determinano il costo

Precisione e costo sono inversamente correlati: più stretta è la tolleranza, più il pezzo costa. Le ragioni sono concrete:

  • Macchine: tolleranze strette richiedono macchine utensili di classe superiore, con maggiore rigidità, precisione termica e controlli più avanzati.
  • Utensili: inserti, frese e punte di qualità superiore, con sostituzioni più frequenti per mantenere la precisione.
  • Tempi: passate di finitura più lente, più controlli intermedi, più aggiustamenti in corso di lavorazione.
  • Controllo qualità: strumenti di misura più sofisticati (calibri digitali, micrometri, macchine di misura 3D) e procedure di verifica più stringenti.

Per questo il progettista esperto fissa tolleranze strette quanto serve per la funzionalità, larghe tutto il resto. Indicare tolleranze di precisione solo sulle quote che le richiedono davvero (accoppiamenti, sedi di cuscinetti, filettature critiche) è uno dei modi più efficaci per contenere il costo del componente senza perdere qualità funzionale.

Classi IT

Il sistema ISO di tolleranze dimensionali è organizzato in classi IT (International Tolerance), numerate da IT01 (la più precisa) fino a IT18 (la più larga). Più bassa è la classe, più stretta è la tolleranza e più costosa la lavorazione.

A titolo indicativo:

  • IT5-IT6: accoppiamenti di precisione, sedi di cuscinetti
  • IT7-IT8: lavorazioni meccaniche di precisione standard
  • IT9-IT11: lavorazioni generali su macchina utensile
  • IT12-IT14: semilavorati, lavorazioni grezze

G.B.M. produce stabilmente fino alla classe IT6.

Tolleranze generali UNI EN 22768

Le norme UNI EN 22768-1 (tolleranze dimensionali generali) e UNI EN 22768-2 (tolleranze geometriche generali) definiscono le tolleranze che si applicano automaticamente a tutte le quote non esplicitamente tollerate sul disegno. Sono organizzate in quattro classi, dalla più fine (f - fine) alla più grossolana (v - molto grossa).

Se il disegno riporta una scritta tipo "UNI EN 22768-mK", significa che le quote non tollerate sono lavorate in classe media (m) dimensionale e classe K geometrica.

In assenza di diversa indicazione sul disegno, G.B.M. applica le tolleranze generali secondo UNI EN 22768.

Fornitura del campione da parte del cliente

Il campione fisico è uno strumento utile ma non sostituisce il disegno tecnico. Un pezzo campione non comunica materiali, trattamenti superficiali, tolleranze dimensionali e geometriche, stato di finitura: tutte informazioni indispensabili per produrre un componente ripetibile nel tempo.

La richiesta operativa è di fornire sempre il disegno tecnico insieme all'eventuale campione. Se il campione viene inviato senza disegno, gli uffici tecnici G.B.M. possono rilevarlo in proprio (anche avvalendosi di studi di ingegneria esterni) per produrre un disegno di lavoro interno, che non verrà necessariamente condiviso con il committente. Eventuali specifiche non desumibili dal campione saranno definite e approvate con il cliente prima della produzione.

In caso di discrepanze tra campione e disegno, fa sempre fede il disegno tecnico.

Per le stesse ragioni di rintracciabilità tecnica, non gestiamo resi o reclami su pezzi realizzati esclusivamente a partire dal campione, in assenza di disegno tecnico di riferimento.

Approfondimenti

Per approfondimenti teorici si rimanda ai testi di Disegno Meccanico degli Istituti Tecnici Superiori o ai testi universitari di Ingegneria Meccanica e Costruzione di Macchine.

Per dubbi operativi su un progetto specifico, il servizio clienti è a disposizione: è sempre preferibile chiarire in fase di quotazione piuttosto che in fase di produzione.

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